La sfida della Pro Loco Fagnanese per ridare vita ai borghi della Valle Subequana

Il borgo diffuso di Fagnano Alto è stato il protagonista indiscusso del film “La Vita de na’ vota – Memorie di un Abruzzo montano”, diretto dal regista Julian Civiero, vincendo con orgoglio la XII edizione del Venus Italian International Film Festival di Las Vegas. L’opera si è aggiudicata il prestigioso premio per il Best Filmmaker International Feature Document, riconoscendo la miglior regia per un documentario internazionale.

Il regista italo-inglese, con grande maestria e passione, ha raccontato sessant’anni di vita quotidiana del borgo, catturando lo spirito autentico del paese. Attraverso la sua visione artistica, ha saputo valorizzare Fagnano Alto non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma anche attraverso una fotografia suggestiva che ha messo in risalto la connessione tra i luoghi e i protagonisti della storia.

Il cuore pulsante del documentario sono i suoi personaggi, in particolare gli anziani del borgo, custodi di una memoria collettiva che abbraccia tradizioni, racconti e gesti di un passato lontano ma ancora vivo. La loro testimonianza ha rappresentato un elemento fondamentale per il successo del film, dando voce a ricordi che altrimenti rischierebbero di andare perduti.

Attraverso questa narrazione, Civiero ha mostrato quanto sia cruciale preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale locale, non solo per le comunità che vi appartengono, ma anche per chi vuole avvicinarsi a un modo di vivere autentico e radicato nella semplicità della montagna abruzzese. Il film non è solo un racconto, ma un omaggio a un territorio che merita di essere scoperto e amato.